 Grosseto
Le origini possono essere ricercate nell'alto medioevo. Risale all'803 dC, il primo documento scritto che parla di "in loco Grossito", il luogo, nel 973 dC aveva gia assunto le caratteristiche di un insediamento con una chiesa e un "castrum". Grosseto si trovava su di un ramo navigabile del fiume Ombrone nelle vicinanze della foce, ed era il principale porto fluviale lungo la costa tirrenica tra Pisa e Roma. Nell'Aprile 1138, seguendo il passaggio della sede vescovile dalla città etrusco-romana di Roselle a Grosseto, Grosseto divenne formalmente città. Il riconoscimento ufficiale di questo status da parte dei signori della città (gli Aldobrandeschi) data al 1204. Nel 1222, gli Aldobrandeschi concessero alla popolazione di Grosseto il potere di nominare un capitano del popolo (podestà).
Gli anni tra il 1334 e il 1336 furono quelli della sottomissione di Grosseto a Siena. Nelle prime decadi del XVI secolo, Grosseto rappresentò uno dei più importanti avamposti militari dello stato senese. Grosseto divenne parte del ducato Fiorentino-Mediceo nel luglio 1557. I Medici lasciarono il territorio di Grosseto in stato d'abbandono. Fu solo sotto i Lorena che, grazie a Pietro Leopoldo, la provincia di Grosseto fu finalmente separata da Siena. Nel 1766 il Gran Duca Pietro Leopoldo di Lorena affidò a Leonardo Ximenes la bonifica dell'area palustre. Tali lavori però non riuscirono a bonificare completamente l'area, e solo durante il fascismo furono terminati i lavori iniziati dai Lorena per bonificare l'area. Nello stesso periodo furono costruiti numerosi palazzi pubblici.
|