 Monterotondo
E' una gradevole destinazione da mettere prima o poi in agenda, sia per le tracce del passato medievale, sia per la possibilità di apprezzare il fascino evocativo delle “biancane”, soffioni boraciferi che creano vicino al paese un paesaggio di insolita bellezza.
La località deriva il suo nome da “Mons Ritundus”, per la particolare conformazione conica del colle su cui sorge l’abitato. L’apparentemente strana specificazione “marittimo”, caratteristica peraltro comune ad altri paesi dell’entroterra maremmano, si deve all’antica posizione di confine con le zone selvagge e malariche della costa. “Marittimo”, quindi, stava a indicare il centro abitato più vicino al mare in un determinato tratto di costa.
Le mura che un tempo circondavano Monterotondo sono ancora parzialmente visibili, così come parte dell’alzata del cassero. Dominano il luogo i resti, restaurati, della Rocca degli Alberti. Il palazzo comunale, con la torre dell’orologio, ha un impianto architettonico di prevalente impronta seicentesca, con alcune tracce residue risalenti al dodicesimo e tredicesimo secolo.
Nei pressi, un loggiato ottocentesco in stile neorinascimentale. |